Inizio anno, tempo di bilanci. Cosa resta del 2023? Tra gli highlights dell’anno appena terminato, c’è il prosieguo del fermento normativo europeo sul fronte ESG (Environmental, Social e Governance) che non accenna ad arrestarsi. Ecco, quindi, una carrellata dei principali provvedimenti normativi UE del 2023 sulle tematiche di sostenibilità una costante evoluzione legislativa destinata ad influenzare la vita di tutti i giorni dei cittadini europei.

Gennaio Entra in vigore la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), direttiva europea sulla rendicontazione della sostenibilità che prende il posto della NFRD (Non Financial Reporting Directive). Applicazione da gennaio del 2024 per le società europee quotate sui mercati finanziari, ad eccezione delle microimprese, e tutte le grandi aziende dell’UE non quotate che superino i 40 milioni di fatturato, i 20 milioni di patrimonio attivo e i 250 dipendenti: circa 50mila aziende UE sotto la lente contro le 11mila prima coinvolte dalla NFRD.

Febbraio La Commissione europea promuove un piano industriale Green Deal per la competitività dell’industria europea a zero emissioni e la transizione verso la neutralità climatica con circa 245 miliardi di finanziamenti.

Marzo Il provvedimento Fit for 55 adotta misure in materia di efficienza energetica e veicoli a zero emissioni per ridurre le emissioni del 55% entro il 2030. Accordo provvisorio per il primo standard di qualità per l’emissione di obbligazioni verdi European Green Bonds Standard (EUGBS).

Maggio Viene istituito il Fondo Sociale per il Clima per sostenere famiglie e microimprese.

Giugno Viene adottata la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDD). Nell’ambito del Green Deal, inoltre, entra in vigore la legge per combattere il degrado forestale a livello mondiale derivanti dalla produzione e consumo dell’UE, per contrastare cambiamenti climatici e perdita di biodiversità.

Luglio Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) diventano legge.

Ottobre L’obiettivo del 42,5% di energia rinnovabile entro il 2030 viene focalizzato dalla Renewable Energy Directive III.

Novembre Accordo su regolamento per il ripristino della natura e il recupero del 20% delle aree dell’UE entro il 2030. Il Parlamento europeo approva inoltre l’European Single Access Point (ESAP) per agevolare informazioni finanziarie e di sostenibilità delle imprese per gli investitori (disponibile da metà 2027).

Dicembre Tra i provvedimenti più significativi vi sono l’accordo provvisorio sulla direttiva “Case Green”, il mandato negoziale sulla proposta di regolamento sui rating ESG e la pubblicazione da parte delle ESA (EBA, EIOPA ed ESMA) del rapporto finale sugli RTS (Regulatory Technical Standards).